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Documentario sul restauro dell’Organo Eugenio Maroni-Biroldi 1844. Sommo (Pavia – Italia)

La Parrocchia di Sommo celebra la conclusione dei lavori di restauro del proprio organo a canne, opera del varesino Eugenio Maroni-Biroldi del 1844, con un documentario e un ricco concerto musicale.

Il restauro è stato affidato alla ditta Inzoli-Bonizzi di Ombriano di Crema (CR). Come precisa il titolare, Claudio Bonizzi, «il pregio dello strumento è arricchito dall’ottimo stato di originalità in cui ci è pervenuto: delle 1015 canne complessive, il 94,3% sono originali. Va inoltre segnalata l’ottima fattura di canne, somieri, trasmissioni, tastiere, accessori e manticeria. Le operazioni di restauro hanno richiesto più di 2.000 ore di paziente lavoro, oltre ad analisi e ricerche approfondite attuate per individuare le scelte operative adeguate all’intervento di restauro».

Il concerto d’innaugurazione è tenuto dal M° Giulio Piovani, giovane ed affermato concertista, che dalla scorsa estate ricopre ufficialmente l’incarico di Consulente diocesano per il restauro e la tutela del patrimonio organario presso la Diocesi di Vigevano: «Questo è il primo restauro che viene completato sotto la mia diretta supervisione» – afferma Piovani – «e trovo che il risultato sia estremamente lusinghiero. Nondimeno, è anche il primo restauro ad essere effettuato nella nostra Diocesi dall’istituzione del Servizio Tutela Organi in seno alla Direzione Regionale della Lombardia e all’adozione di una nuova procedura, essendo rimasta ferma l’attività per alcuni anni: abbiamo già avviato l’iter per altri organi, per cui mi auguro che questo sia il primo passo nella direzione di un recupero consapevole di altri preziosi strumenti disseminati sul territorio diocesano».

Il documentario offre le immagini più salienti relative alle fasi di restauro, le interviste ai principali protagonisti del recupero e un esteso complemento musicale, con un confronto di alcuni brani suonati prima e dopo il restauro.

Un’occasione importante quindi per gustare la timbrica di questo piccolo gioiello, che si colloca sicuramente tra gli strumenti più pregevoli della Diocesi di Vigevano, ed ora finalmente restituito al suo pieno splendore.

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DISPOSIZIONE FONICA DELLO STRUMENTO

Organo a trasmissione meccanica, posto in cantoria sopra l’ingresso principale, entro cassa lignea addossata alla struttura muraria. Prospetto ad una campata con n. 27 canne disposte a cuspide con ali. Bocche allineate e labbro superiore a mitria.
Lo strumento fu costruito da “Eugenio Maroni-Biroldi” nel 1844.
Due tastiere di n. 58 tasti con diatonici placcati in ebano e cromatici in osso.
Pedaliera cromatica a leggio di n. 17 pedali più la Terza Mano e Rullante.
Registri inseriti da manette a scorrimento laterale con incastro, disposte su due colonne a lato destro per il Grand’Organo e su unica colonna a lato sinistro per l’Organo Eco.

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